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Anche il cuscino può essere un arma
Integra, quindi, gli estremi del delitto di violenza privata aggravato dall'uso di un'arma, di cui all'art. 610, comma secondo, cod. pen. in relazione all'art. 339, comma primo, cod. pen., la condotta di chi adoperi un cuscino per impedire ad una persona di parlare, atteso che anche oggetti comuni possono essere qualificati come armi ai sensi dell'art. 585, comma secondo, cod. pen. quando, in un contesto aggressivo, in determinate circostanze di tempo e di luogo, possano essere utilizzati come mezzi di offesa alla persona. Offesa alla persona evidentemente da intendersi in senso lato. Il fatto che la definizione di “arma” agli effetti penali sia contenuta nel comma secondo dell’art. 585 cod. pen., che al primo comma fa riferimento ai casi previsti dagli artt. 582, 583, 583-bis, 583-quinques e 584 cod. pen., non implica che essa sia riferibile ai soli casi in cui l’arma sia utilizzata per ledere, risultando, piuttosto, di portata generale tale definizione che ha inteso precisare che gli effetti penali per “armi” si intendono quelle da sparo e tutte le altre la cui destinazione naturale sia l'offesa alla persona, tutti gli strumenti atti ad offendere dei quali è dalla legge vietato il porto in modo assoluto ovvero senza giustificato motivo (oltre le esplodenti e i gas asfissianti o accecanti). L’uso dell’arma è, d’altra parte, espressamente previsto come aggravante anche rispetto al reato di violenza privata, stante il richiamo espresso da parte dell’art. 610, comma 2, cod. pen. dell'art. 339, comma 1, cod. pen., che espressamente contempla l’aggravante dell’uso delle armi. Sicché è per espressa previsione normativa che anche per il reato di violenza privata è ravvisabile l’aggravante dell’arma, che per definizione – ex art. 585 comma 2 c.p. - comprende qualsiasi strumento, che, come chiarito da questa Corte, nelle circostanze di tempo e di luogo in cui sia portato, sia potenzialmente utilizzabile per l'offesa della persona (Sez. 5, Sentenza n. 17942 del 07/02/2020, Rv. 279174 – 01. Conf. Sez. V, n. 6763 del 1982, Rv. 154534-01) CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUINTA SEZIONE PENALE Numero 3832/2026 del 29/01/202