Ormai lo sappiamo: la mente cerca sempre risposte, sicurezze, certezze. Vuole capire, trovare una spiegazione, arrivare a una conclusione che abbia una sua logica.
Ma, come abbiamo visto nei giorni scorsi con il Sole nella Porta 4, una risposta logica non è necessariamente vera.
Tuttavia, nel proseguire lungo la Ruota della Vita – il Mandala del Rave – accade qualcosa di interessante. La Vita ci propone subito la risposta delle risposte. La risposta a tutto!
Dopo averci portato a confrontarci con il bisogno di trovare risposte, il transito di questi giorni ci conduce nella Porta 29 – la Porta della Perseveranza, l’Abissale. La Porta del dire Sì.
Sicché, nella ricerca di una risposta logica della mente – nel saper attendere – è la Vita stessa ad arrivare con la propria logica, la sua bio-logica. E la risposta a quanto cercato è…
SÌ!
Non una spiegazione. Non un complesso teorema. Ma un semplice monosillabo. Un essenziale – affermativo – invito a vivere.
Sì all’esperienza. Sì a ciò che c’è.
Sì a quello che sono. Sì a ciò che, qui e ora, sento profondamente di essere chiamato a vivere.
Ci sono cose che non possiamo comprendere pensandole. Dobbiamo attraversarle, esperirle… viverle. Ed è proprio qui che entra in gioco la Porta 29, che risponde alla Vita con un chiaro, perseverante Sì.
Non è solo questione di iniziare un’esperienza. Occorre avere energia per entrarci dentro, attraversarne anche le difficoltà e arrivare abbastanza in profondità da permetterle di rivelarci il suo senso. Così da compiere il proprio destino: per costruirlo e non subirlo.
Credo profondamente che, nel rispetto consapevole della nostra autenticità, siamo noi a contribuire continuamente alla costruzione della nostra realtà e, di conseguenza, del nostro destino. Quando invece viviamo inconsapevolmente, condizionati da ciò che crediamo di dover essere, rischiamo di costruire una realtà che non ci corrisponde e di ritrovarci a subire un destino nel quale non ci riconosciamo.
Ecco allora quanto diventa importante il nostro Sì. Non possiamo conoscere veramente un’esperienza prima di averla vissuta. E non sempre il nostro Sì ci porterà dove la mente immaginava.
La questione fondamentale diventa allora riconoscere a cosa stiamo dicendo Sì.
Sto dicendo Sì perché qualcosa dentro di me lo riconosce? Oppure per paura, abitudine, bisogno di approvazione, noia, aspettative?
Sto perseverando in qualcosa che sento ancora vivo oppure continuo semplicemente per abitudine?
Human Design ci ricorda che il nostro Sì autentico non nasce dalle convinzioni della mente, ma dal rispetto della nostra Strategia e Autorità.
Ed esiste un ultimo meraviglioso paradosso – ben rappresentato anche nel film Yes Man con Jim Carrey. Dire Sì alla Vita non significa dire sì a tutto.
Ci sono momenti nei quali un chiaro, profondo e determinato NO è il più abissale Sì che possiamo dire a noi stessi.
Il Gioco sta proprio qui: discernere quando è Sì e quando è No. E poi avere il coraggio di viverlo fino in fondo.
Un abissale Sì alla Vita.
Buone profonde, autentiche esperienze nel saper dire Sì a ciò che sentiamo vero per noi, ben considerando che un autentico Sì a noi stessi può rivelarsi anche come un No all’altro. Ma rimane la nostra verità. Ed è quella che siamo chiamati a seguire: per noi e per l’altro.
E Buon inizio settimana.
🔶 Questa riflessione è ispirata al transito del Sole nella Porta 29 di Human Design. Il riferimento al destino non è casuale: la Porta 29 ha come sua Porta polare la 30 – la Porta dei Desideri, legata al tema del destino. Il Sì all’esperienza e il destino che attraverso quell’esperienza contribuiamo a costruire sono quindi intimamente connessi.
È anche questo ciò che esperiamo in https://www.humandesigncounselor.com/hdemia/: non limitarci a conoscere Human Design, ma portarlo nella vita, attraversarlo nell’esperienza e integrarlo in un percorso di consapevolezza e relazione con noi stessi e con gli altri.
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