12 aprile 2026. La porta, il fuoco, il volo. Pasqua ortodossa e Gagarin: cosa sanno i mistici (e non ti dicono)
C'è una Pasqua fatta di uova, colombe e abbracci – in Italia, e con le stesse uova colorate, con il kulich, con i tre baci rituali – in Russia (la Pasqua ortodossa è oggi). Si festeggia la rinascita di Cristo, la vittoria della vita sulla morte.
Ma i mistici – da sempre – guardano molto più in profondità. Vedono anche un'altra Pasqua.
Per loro, non è solo la celebrazione di un evento accaduto duemila anni fa, ma una porta temporale che si riapre ogni anno, un momento in cui il velo tra i mondi diventa sottilissimo.
"Pasqua" – dal latino Pascha, dal greco Páskha, dall'ebraico Pesach – significa passaggio. Non una festa, ma un attraversamento. Il compimento di un vecchio ciclo e l'inizio radicale di qualcosa di completamente nuovo.
I mistici dicono che in questo periodo – da una settimana prima a un mese dopo – i veli tra i mondi diventano sottili, gli angeli sono più vicini, i nostri cari defunti possono sostare accanto a noi e un'energia di guarigione profonda scorre più intensa sulla terra.
In questi giorni si può compiere un cambiamento qualitativo, un punto di biforcazione: dalle tenebre alla luce, dalla malattia alla salute, dal vivere senza senso all'avere uno scopo, dall'essere fermi al trasformarsi.
Come la Fenice – la Žar-ptica russa – che brucia la sua vita vecchia fino alle ceneri, fino ai carboni ardenti, e da quel fuoco fa nascere qualcosa di mai visto prima. Non una riparazione, ma una nuova creazione.
E c'è un'altra coincidenza (non è un caso?).
https://t.me/linguarussa_con_olga il giorno in cui Gagarin uscì dalla gravità terrestre e aprì il cosmo all'umanità. Anche quello è stato un passaggio, un oltrepassare il confine – un salto mistico quanto quelli raccontati dalle antiche scritture.
La Pasqua mistica non solo si celebra: si attraversa. E chi la attraversa con consapevolezza non torna più quello di prima. Il momento giusto per osare cambiare la propria vita.
Didascalia immagine:
L'esplorazione del cosmo – Palekh. Da un libro di illustrazioni pubblicato il 12 aprile 1988.
Testo di Olga V. Petukhova