https://t.me/AgACAgQAAxkBW5wcKGjr023thMeec3IqWGay3krpjcETAAKoyDEbcWFgU5ceIhUHLqHxAQADAgADeQADNgQINQUINAMENTO DA MICRO E NANOPLASTICHE
Sezioni 1 e 2
La plastica è diventata un pilastro della civiltà moderna, contribuendo in modo decisivo ai progressi in medicina, edilizia, elettronica e in molti altri settori. Tuttavia, i benefici offerti da questo materiale hanno generato gravi costi per la salute umana, l’ambiente e l’economia. La produzione globale di plastica è cresciuta da meno di 2 milioni di tonnellate (Mt) nel 1950 a oltre 400 Mt oggi, mentre i tassi di riciclo restano inferiori al 10%. Questo incremento, unito a un uso massiccio e spesso superfluo, ha portato all’accumulo di oltre 6 miliardi di tonnellate (Gt) di rifiuti plastici, contribuendo al cambiamento climatico e alla diffusione di sostanze chimiche tossiche su scala planetaria.
La Commissione Minderoo-Monaco ha analizzato in modo interdisciplinare gli impatti della plastica lungo l’intero ciclo di vita — dalla produzione allo smaltimento — evidenziando come ogni fase comporti emissioni di gas serra, rilascio di sostanze tossiche e rischi sanitari per lavoratori e comunità. Gli effetti più gravi ricadono sulle popolazioni povere e vulnerabili, aggravando le disuguaglianze sociali.
Nel ciclo di vita della plastica, le fasi di produzione, utilizzo e smaltimento sono tutte fonti di inquinamento:
▫️ Produzione – Basata quasi interamente su combustibili fossili, genera ingenti emissioni e rilascia additivi tossici come ritardanti di fiamma, plastificanti e stabilizzanti.
▫️ Uso – L’impiego di plastiche, sia monouso che durevoli, comporta l’esposizione diretta e indiretta di esseri umani e ambienti attraverso prodotti di consumo, dispositivi medici e contaminazione diffusa.
▫️ Smaltimento – È il principale punto critico: la maggior parte dei rifiuti plastici viene incenerita o finisce in discarica, con conseguente produzione di microplastiche, particolato e gas serra.
Le micro-e nanoplastiche rappresentano una minaccia crescente: derivano dalla frammentazione dei rifiuti e trasportano sostanze chimiche tossiche che possono entrare negli organismi e nella catena alimentare, accumulandosi negli ecosistemi terrestri e marini.
Nel complesso, la plastica è oggi responsabile di circa il 3,7% delle emissioni globali di gas serra, una quota destinata a crescere se non verranno introdotte misure correttive.
La Commissione raccomanda un’azione globale urgente, centrata su un Trattato Internazionale sulla Plastica giuridicamente vincolante, che:
▫️ stabilisca limiti alla produzione,
▫️ elimini gli usi superflui,
▫️ imponga responsabilità estese ai produttori,
▫️ protegga le popolazioni vulnerabili.
Solo un approccio integrato e scientificamente fondato potrà rallentare la crescita incontrollata della plastica, ridurre i danni alla salute e preservare gli equilibri del pianeta.
Landrigan PJ, Raps H, Cropper M, et al.
The Minderoo-Monaco Commission on Plastics and Human Health. Ann Glob Health. 2023 Mar 21;89(1):23. doi: 10.5334/aogh.4056.
Dr.ssa Loretta Bolgan,
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