Che le mie paure non tengano più i miei pensieri in stallo, in una trappola da cui ripetono, in perfetta memoria lo stesso ordine delle cose.
E' pura illusione ed è anche malcelata tra le pieghe dell’evidenza scontata. Eppure, quell'illusione, di una falsa me è ancora attiva,e, d' impulso agisce e crea ferite nell'altro. Inconsapevolmente, certo, ma è comunque mia responsabilità gestire quelle paure ,che più tacciano e più nuocciono. Il timore di non essere adeguata mi fa compiere passi falsi e cado in confusione mentale, ma sotto quale energia agisce questo agito?
La papessa consiglia un ritiro di costitutivo silenzio, sotto la luna, a sfidarne l'inganno antico, che crea ancora sottili fili di dipendenza, non pensavo... non credevo... eppure è così.
Spero che questa torre di trame tossiche crolli definitivamente dentro di me. Ho bisogno e diritto alla vera liberazione, affinché i vecchi retaggi non mi tengano più in ostaggio.
Tacere ed ascoltare e non ferire, con ciò che non viene richiesto di dire.
È cambiata la modalità di comunicare, in questo nuovo tempo bisognerebbe integrare tutte le nostre conoscenze e usare un linguaggio nuovo, ma non so ancora come e chi riuscirà a comprenderlo.
Più verità emergono su se stessi e più crollano le certezze; più è vera la visione sull'umanità e più è falso ciò che ci hanno raccontato sulla sinora sulla stessa.
Le stelle parlano con estrema chiarezza, ma dosano ormai le parole, poche ma limpide.
E di poche parole sia il mio dire, ma limpido e libero dalle paure, che non mi possono più appartenere, né in corpo né in Spirito.
Fanno parte di false parti che non si integrano, perché ancora non ricevono perdono da me stessa, ma io quel perdono me lo devo e nel buio delle ultime ombre lo andrò a cercare.
Nel buio di questa notte, sperando che la luna non mi inganni ancora una volta.
Mariangela Ceci
Unisciti a noi