ABBASSO LA PIOVRA IMPERIALISTA YANKEE - SOLIDARIETÀ AL VENEZUELA!
Il Fronte della Primavera Triestina esprime la sua solidarietà al Venezuela colpito dall'aggressione americana.
È difficile per noi, in questo momento, comprendere a fondo e interpretare la situazione su quello che avviene nel paese latinoamericano. L'intervento statunitense potrebbe essere collegato a trame o accordi di cui noi ignoriamo l'esistenza e la portata. In ogni modo quello che emerge con indiscutibile chiarezza è l'ennesima prova dell'arroganza dell'imperialismo americano-occidentale, il quale isola, calunnia e/o attacca ogni forza indipendente o regime politico disallineato dalle sue volontà e restio a servirne in tutto e per tutto gli interessi. Ciò che si riconferma, e su questo noi non abbiamo mai avuto dubbi, è che gli Stati Uniti - ovvero il Paese che si è arrogato il ruolo di gendarme globale e di principale tutore del capitalismo mondiale - non possono non essere imperialisti, a prescindere da chi stia seduto alla Casa Bianca.
Certamente tra la presidenza democratica di Biden e quella repubblicana di Trump esistono importanti differenze, ed è chiaro che tanto la classe dirigente quanto la società americane sono spaccate e divise in due poli divergenti, ma riteniamo che la loro divergenza sia fondamentalmente legata alla loro visione sul come condurre la macchina imperialista statunitense. Si tratta di una divergenza e di una spaccatura intra-imperialista e intestina all'oligarchia global-occidentale, e la cosa diventa evidente osservando i recenti attriti tra Usa e il blocco Ue/Regno Unito (l'altra viscida carogna imperialista, questa legata più alla linea dell'ex fantoccio Biden, ovvero la linea dell'imperialismo dem-progressista, sorosiano e arcobaleno).
Da parte nostra, pur nella nostra sostanziale impotenza, non possiamo che esprimere il nostro sdegno e la nostra vergogna per "appartenere" a quella parte di mondo che sostiene e foraggia, traendone beneficio materiale, l'arroganza dell'imperialismo. Noi prendiamo però, almeno spiritualmente e idealmente (per una rottura più netta e concreta, lo dobbiamo ammettere con un pizzico di vergogna, non siamo ancora pronti), le distanze da questo viscido mondo e lo vogliamo denunciare per quello che è. È per questo che, nel recente passato, abbiamo teso la nostra mano allo Yemen, all'Iran, alla Palestina, al Donbass, alla Russia e, aggiungiamo noi, al popolo ucraino (azoviti e banderisti esclusi, naturalmente) costretto a combattere una guerra per procura per conto della Nato e dell'occidente collettivo.
Guardiamo a questi avvenimenti di importanza globale dalla nostra amata Trieste, minacciata dagli artigli dell'IMEC e del c.d. Trimarium, ossia dai piani di guerra studiati e sviluppati dalle centrali guerrafondaie di Washington, Londra, Bruxelles e Tel Aviv. Anche noi, a nostro modo e con le dovute proporzioni, siamo vittime degli appetiti di plutocrati e burocrati al servizio di ristrette oligarchie economico-finanziarie. Anche noi saremo chiamati presto o tardi a resistere attivamente contro l'offensiva imperialista o a soccombere e ad accettare le disonorevoli catene della complicità con gli aguzzini dell'umanità e della vita.
Intanto, in questo momento, rinnoviamo la nostra vicinanza a quella parte di popolazione globale che resiste e non collabora con gli aggressori e con i briganti imperialisti, e con le realtà colpite dalla più dura e manifesta aggressione da parte della piovra plutocratica occidentale. La nostra mano è spiritualmente tesa agli uomini liberi e di buona volontà, dal Venezuela all'Iran!
FRONTE DELLA PRIMAVERA TRIESTINA
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