FESTA DELLA MAMMA 2026
In Italia, diventare madre significa ancora troppo spesso muoversi in un equilibrio fragile tra lavoro, cura familiare e autonomia economica. Un percorso fatto di ostacoli quotidiani, rinunce e difficoltà che continuano a ricadere soprattutto sulle donne, influenzando le loro opportunità professionali, salariali e personali.
È questo il quadro che emerge da Le Equilibriste – La maternità in Italia 2026, il dossier di Save the Children diffuso in vista della Festa della Mamma. Un’analisi che restituisce l’immagine di un Paese in cui la maternità continua ad avere un impatto profondo sulle traiettorie di vita delle donne e sulle possibilità concrete di conciliare genitorialità e lavoro.
I dati raccontano un’Italia in cui si fanno sempre meno figli e sempre più tardi. Nel 2025 le nascite sono scese a circa 355 mila, con un ulteriore calo rispetto all’anno precedente, mentre il tasso di fecondità si ferma a 1,14 figli per donna, ben al di sotto della media europea. L’età media al parto ha raggiunto i 32,7 anni e le madri under 30 rappresentano ormai una minoranza.
Il rapporto evidenzia inoltre come la cosiddetta “child penalty” continui a pesare sulle donne in modo significativo: la nascita di un figlio comporta spesso una riduzione dell’occupazione, dei salari e delle prospettive di carriera. Nel settore privato, dopo la maternità, le retribuzioni possono diminuire fino al 30%, mentre molte donne rallentano o interrompono il proprio percorso lavorativo.
Le differenze di genere restano marcate anche dopo la genitorialità: mentre tra gli uomini la paternità è associata a livelli occupazionali più alti, per le donne accade l’opposto. Il tasso di occupazione femminile diminuisce sensibilmente con la presenza di figli, soprattutto nelle famiglie con più bambini e nelle aree del Mezzogiorno, dove le disparità territoriali risultano ancora più evidenti.
Il rapporto restituisce una fotografia che intreccia natalità, lavoro, disuguaglianze e futuro del Paese, mostrando quanto sia ancora necessario investire in politiche di sostegno alla genitorialità, occupazione femminile e conciliazione tra vita e lavoro.
Inoltre, le madri e le neomamme si trovano spesso ad affrontare il percorso della maternità con un sostegno assente o insufficiente, non solo da parte della famiglia, ma soprattutto da parte delle istituzioni, che dovrebbero garantire e tutelare il diritto delle donne a prendersi cura dei propri figli e di sé stesse.
Sostenere una madre oggi vuole dire investire nel futuro della società di domani.
Per questo è importante avere reti di confronto, supporto e condivisione per le donne e le madri.
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