Ad aprile, dunque, ci sarà un nuovo "HCE Instant", dedicato alla scienza delle emozioni. Ed è un libro, scritto a sei mani con Luca ed Eleonora, che porterà tanta nuova linfa vitale al tema "intelligenza emotiva", oggi purtroppo piuttosto malmesso.
A luglio, invece, un workbook sul carisma, di cui vi allego un passaggio che ho appena scritto così che possiate farci qualche riflessione (e godervi i benefici che derivano dal far parte di un club prestigioso e super fichissimo come questo 😎).
"... Le persone che funzionano online, salvo casi rarissimi, non sono quelle che comunicano oggettivamente contenuti migliori, ma quelle che comunicano identità narrativa: hanno un mondo, un tono, un ruolo, una funzione, un’estetica e sono - attenzione - sia sorprendenti (come solo una buona storia può essere) sia cognitivamente prevedibili. Vi faccio un esempio: se siete fra quelli che mi seguono o mi leggono con una certa costanza, dovreste sapere qual è il mio supereroe preferito. Che, spoiler, non è Superman. E dovreste sapere qual è il mio cocktail preferito, così come dovreste sapere che non sopporto chi condivide le proprie vacanze sui social (a meno che sia pagato per farlo), chi deturpa i congiuntivi, chi vuole cancellare libri e parole e così via. Voi che mi seguite e mi leggete avete accesso a una parte ben definita della storia. Che non è tutta la storia, ma è una parte (autentica, s’intende) della storia. Voglio dire, non è che io mangi solo anacardi. Semplicemente, la parte “anacardi” la racconto, così da essere sia sorprendente (per i contenuti) sia prevedibile: quando le persone vengono ai miei firmacopie dopo il teatro o dopo le presentazioni, spesso mi portano in dono un sacchetto di anacardi e sanno, con matematica e prevedibile certezza, che io apprezzerò quel dono. Non stanno a pensare cose del tipo “preferirà le mandorle o le arachidi o gli anacardi?”. Lo sanno. Sono prevedibile. La mia narrativa è chiara."
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