CONCERTONE
Come ogni anno a Piazza San Giovanni è andato in scena il famoso Concertone.
Sul palco si sono avvicendati circa cinquanta fantastici nomi: Geolier, Irama, Emma Marrone, Rocco Hunt, Francesca Michielin, Madame, e profili simili. Ognuno col proprio minutino di impegno politico: qualcuno sulla Palestina, qualcuno sul fascismo, qualcuno su entrambe le cose. Formule rituali, pronunciate da chi sa che il pubblico caprone applaudirà comunque in maniera meccanica.
Una certa Levante si è presentata con una maglietta con scritto Mattarella nei caratteri del logo dei Metallica...una vera ribelle!
Poi ci sono i Litfiba con Siero Pelù che ha inframezzato le canzoni con monologhi politici, spiegando al pubblico che Mussolini era un dittatore. Ohhh, nel 2026. Sul palco del Primo Maggio. A Piazza San Giovanni. Che coraggio! Ha chiuso con la Palestina, naturalmente, perché la Palestina è la firma in calce obbligatoria di qualsiasi intervento progressista italiano, una specie di lasciapassare dell'impegno civile da esibire prima di uscire di scena. Il pubblico ha applaudito. Poi ha ripreso lo smartphone.
E poi Delia, finalista di X Factor 2025, l'unica artista della giornata che sa davvero suonare e cantare. Canta la solita Bella Ciao, la interpreta col canto popolare siciliano e cambia una parola: al posto di partigiano canta essere umano. Una scelta artistica legittima. Il risultato? Critiche feroci "ma chi è questa?? Come si è permessahh!", scrivono gli scanzi su facebook credendosi superiori. Meglio il trombone Pelù, i trapper con l'autotune e BigMama LGBT&€#.
Il Primo Maggio 2026 è questo: uno pseudoconcerto gratuito con uno striscione sindacale appeso all'ingresso per giustificarlo. La musica è rumore di fondo, le parole sono propaganda progressita mascherata, i perimetri della critica circoscritti ai soliti argomenti trattati con superficialità (fascismo, Palestina ecc) e il lavoro — quello vero, quello che uccide, quello dei contratti capestro e delle morti bianche — è il pretesto malfatto che permette a tutti di sentirsi dalla parte giusta mentre riprendono Geolier e Emma Marrone.
CGIL, CISL e UIL approvano. La Rai trasmette. Il pubblico riprende e ci crea le storie su TikTok.
Amen.
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https://www.passaggioalbosco.it/usurpatio-l-appropriazione-politica-della-canzone-d-autore-italiana/
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