http://english.scio.gov.cn/m/chinavoices/2026-04/30/content_118471189.html
♎️ Come la giurisprudenza giuslavoristica cinese cerca di trovare un equilibrio tra la necessità di consolidare l’occupazione, tutelare i diritti dei lavoratori e accelerare l’applicazione dell’intelligenza artificiale nel mondo industriale.
🧑⚖️⚖️ La decisione è stata pubblicata martedì 27 aprile dal Tribunale intermedio del popolo di Hangzhou, un polo dell’intelligenza artificiale nella provincia di Zhejiang, nella Cina orientale, insieme a una serie di “esempi tipici di tutela dei diritti delle imprese e dei lavoratori nel settore dell’IA”, in vista della Giornata internazionale dei lavoratori del 1° maggio.
⚠️ Il CASO: il lavoratore di cognome Zhou è entrato in azienda nel novembre 2022 come supervisore della garanzia della qualità, guadagnando uno stipendio mensile di 25.000 yuan (circa 3.640 dollari statunitensi). I suoi compiti consistevano nell'abbinare le query degli utenti a grandi modelli linguistici e nel filtrare contenuti illegali o che violavano la privacy, tra gli altri, per garantire risultati accurati da parte dei modelli di IA.
Il suo lavoro, tuttavia, fu poi preso in carico da grandi modelli linguistici di IA, e l'azienda tentò di riassegnare Zhou a una posizione di livello inferiore con uno stipendio ridotto di 15.000 yuan al mese. Dopo che Zhou rifiutò, l'azienda rescisse il suo contratto con un'offerta di 311.695 yuan di compenso, citando ristrutturazioni organizzative e ridotto bisogno di personale.
Zhou contestò la somma e chiese un risarcimento più alto tramite arbitrato. Il collegio arbitrale ha dichiarato il licenziamento illecito e ha sostenuto la richiesta di Zhou per un ulteriore risarcimento.
Insoddisfatta dell'esito dell'arbitrato, la società ha intentato una causa nell'agosto 2025 per poi fare appello al Tribunale Popolare Intermedio di Hangzhou.
⚠️ La decisione: Il Tribunale intermedio ha rilevato che la sostituibilità del posto di lavoro per sfruttare l'IA non costituisce un "cambiamento importante nelle circostanze oggettive", che può portare alla risoluzione del contratto secondo la Legge sul Contratto di Lavoro cinese. Il Tribunale ha confermato che la sostituzione del lavoratore con l'AI non costituisce un tale "cambiamento importante", che tipicamente si riferisce invece a eventi significativi come il trasferimento o le fusioni della società. Stabilisce inoltre che la società non aveva dimostrato che il contratto era diventato impossibile da eseguire.
Inoltre, la posizione alternativa offerta a Zhou comportava un notevole taglio di stipendio, che la corte ha ritenuto non essere una proposta ragionevole di riassegnazione. Di conseguenza, la risoluzione del contratto da parte della società è stata ritenuta illegale.
⚠️ L'avvocato del lavoratore (Avv. Wang Xuyang) ha osservato che la sentenza ha chiarito un principio importante:
sebbene le aziende possano beneficiare di guadagni di efficienza guidati dall'IA, devono anche assumersi corrispondenti responsabilità sociali
.
La sostituzione dell'IA, in particolare, non giustifica automaticamente la risoluzione di un contratto di lavoro.
⚠️ In caso precedente a questo era stato inviato un messaggio simile. Il 26/12/2025, l’Ufficio municipale per le risorse umane e la sicurezza sociale di Pechino ha pubblicato una serie di casi tipici di arbitrato per il 2025, tra cui una controversia scatenata dalla sostituzione del personale con un’intelligenza artificiale, che coinvolgeva un addetto alla raccolta di dati cartografici. Il collegio arbitrale ha chiarito che la sostituzione con un’intelligenza artificiale non convalida un licenziamento.
⚖️ Sebbene irrilevante in Italia, questo indirizzo giuslavoristico cinese mostra che nel bilanciamento tra interessi contrapposti ugualmente tutelati, all’imprenditore spetta l’assunzione delle responsabilità sociali che derivano dal suo status rispetto a lavoratore e collettività.
#art.1Cost. #art.4Cost. #art.36 Cost.
ALI United Lawyers for freedom
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