La Transiberiana in cifre
❤️🩹Ponte tra Europa e Asia, lunga ben 9288 chilometri, la Transiberiana (Транссибирская железнодорожная магистраль) è la linea ferroviaria più estesa del mondo.
❤️🩹La sua costruzione iniziò nel 1891, al fine di collegare la parte industrializzata della Russia europea con gli immensi giacimenti di materie prime localizzate nelle zone più remote del paese. I lavori si conclusero ufficialmente nel 1901. Il completamento dei collegamenti ferroviari con tutto il territorio dell’impero russo avvenne invece nel 1916.
❤️🩹La ferrovia transiberiana parte da Čeljabinsk, a sud dei monti Urali (e non da Mosca, come si è soliti pensare), attraversa 88 città e ben 16 fiumi, tra cui il Volga, l’Amur, l’Ob’, l’Enisej e la Kama, per giungere in Estremo Oriente, nella città di Vladivostok, la quale vanta, tra l’altro, una delle stazioni più grandi della tratta.
❤️🩹Il percorso della Transiberiana coinvolge ben 7 fusi orari. Per questa ragione, onde evitare confusione, gli orari della ferrovia rispettano il fuso orario della capitale: i passeggeri devono sempre tenere la mente ben allenata per fare addizioni e sottrazioni, o potrebbero rischiare di perdere numerosi treni!
❤️🩹La galleria più lunga attraversata dalla ferrovia, usata esclusivamente per treni merci, si trova sotto il fiume Amur, ed è lunga ben 7 chilometri. Il punto più alto (1040 metri) è il passo del monte Jablonovyj. Il punto più basso si trova invece tra il golfo dell’Amur e Ugol’naja, dove la ferrovia costeggia l’Oceano Pacifico.
❤️🩹Le località più fredde si trovano tra Mogoča e Skovorodino, dove le temperature possono raggiungere i 62 gradi sotto zero.
❤️🩹Non dimentichiamo, inoltre, che lungo il suo percorso la transiberiana costeggia il più profondo lago del mondo, il Bajkal, con i suoi 1637 metri di profondità.
❤️🩹Con un tempo medio di percorrenza da un estremo all’altro della tratta di circa 7 giorni, la transiberiana può regalare emozioni contrastanti. Un viaggio che pare infinito, ma che, con il lento cullare del treno, dà la possibilità di scoprire tutte le sfaccettature di un paese così immenso e misterioso e, perché no, può anche rappresentare un’occasione per riprendersi il proprio tempo e per riscoprire se stessi.
Testo di Francesca De Santis
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