Consigli sotto l'albero 8# Touch
Buongiorno a tutti.
Per la nostra rubrica Consigli sotto l'albero vi proponiamo "Touch", un manga scritto e disegnato da Mitsuru Adachi.
Ecco qualche dato tecnico:
Titolo originale: Touch
タッチ
Nazionalità: Giappone
Storia e disegni: Mitsuru Adachi
Editore
Shōgakukan da agosto 1981 a novembre 1986
Target: Shounen
Genere: Commedia Drammatico Scolastico Sentimentale Slice of Life Sport
1ª edizione
Volumi: 26
Pubblicato da Star Comics
1ª edizione it.
luglio 1999 – agosto 2001
La storia di Touch ci racconta di tre ragazzi: i gemelli Tatsuya e Kazuya Uesugi e la loro vicina di casa e amica d’infanzia Minami Asakura. I due gemelli si somigliano fisicamente, ma caratterialmente sono agli antipodi: tanto Kazuya è serio, volenteroso, bravo a scuola e nello sport e amato da tutti, tanto Tatsuya è pigro, svogliato, sfortunato, privo di forza di volontà, porcellone e biasimato da tutti. Minami invece è una ragazza modello: seria, studiosa, una perfetta donna di casa e un genio che riesce a eccellere in qualsiasi cosa faccia. I tre ragazzi, amici sin da piccolissimi, hanno sempre vissuto in reciproca armonia, ma ad un certo punto della loro vita si rendono conto che una di loro tre è una donna, e questo porta un po’ di trambusto nei loro giovani cuori. I due gemelli, difatti, si scoprono entrambi innamorati dell’amica e questo darà il via a un intenso e particolare triangolo amoroso. Trait d’union tra i tre ragazzi sarà lo sport, il baseball, nella fattispecie, di cui tutti e tre sono appassionati sin da bambini. Il baseball è, infatti, lo sport praticato da Kazuya, che è l’asso della squadra della sua scuola e sogna di vincere, un giorno, il prestigioso campionato delle scuole superiori, come promesso all’amata Minami.
Perché leggerlo?
Mitsuru Adachi è uno di quei nomi che in Giappone sono una garanzia assoluta.
Adachi non è super venduto in Occidente perché gli manca ciò che spesso qui viene scambiato per attrattiva: la malizia facile, lo scandalo, il successo costruito sul fanservice. Non è un autore che grida per farsi notare. È un autore che parla piano, sussurra, con intere tavole mute, ma dense di significato e parole non scritte, e in un mercato che spesso premia l’eccesso, questo diventa un problema.
La sua vera arma è la capacità narrativa. Adachi prende eventi che sulla carta sembrerebbero monotoni – una partita che dura decine di volumi, semifinali di nuoto, incontri di boxe senza violenza, equivoci quotidiani e rapporti interpersonali – e li rende avvincenti. Non è l’evento in sé a essere importante, ma il modo in cui lo carica di tensione emotiva, attesa, crescita dei personaggi.
Mezase Koshien!!” è un’espressione giapponese che significa letteralmente “Punta al Koshien”, lo stadio simbolo del baseball (loro sport nazionale) in Giappone e, per estensione, il sogno massimo di ogni ragazzo che pratica questo sport. Non è solo uno slogan sportivo, ma un’idea profondamente radicata nell’immaginario nipponico: darsi un obiettivo enorme, quasi irraggiungibile, sapendo che il valore non sta solo nell’arrivo, ma nel percorso.
Cercate quest'opera tra gli usati e omaggiate colui che in patria è definito il "Maestro" e che saprà emozionarvi come pochi se riuscite ad andare al di là della solita spettacolarizzazione così attuale e così occidentale.
Marian
Tashike team/ the world of... JAPANMANGA