Assessorato alla cultura: "Allora, Presidente Battaglia, io credo che qui manchi la Sovrintendenza, nel senso avevo fatto presente alla collega Roberta che la gestione del sistema museale non dipende dal Dipartimento Attività Culturali, ma dalla Sovrintendenza capitolina e quindi quella è la struttura amministrativa che ha i dati più aggiornati su, appunto, le presenze all’interno dei musei, che poi gestisce la collaborazione di Zetema nell’ambito ovviamente del contratto di servizio. Naturalmente la presenza del Dipartimento è sempre utile nella misura in cui, appunto, la riflessione che si stava aprendo era quella di cambiare un po’ l’intuizione originaria della MIC, dal momento che, con l’introduzione del biglietto a pagamento per i turisti della Fontana di Trevi, si rendono gratuiti i musei civici ai cittadini romani, e quindi con il venir meno della principale funzione della Carta dei Musei Civici, la MIC Card, cioè dei musei del Comune, cosiddetti anche, allora si pensava di estendere questo strumento, che rimane tuttora attivo e che consente comunque una serie di scontistiche per le mostre, ha una funzione più ampia e che quindi, in qualche modo, potesse estendere la propria capacità, tra virgolette, di promozione dell’offerta comunale della cittadinanza anche a istituzioni culturali diverse, e questo lavoro di ricognizione lo sta facendo il Dipartimento con le altre istituzioni culturali della città, che sono a diverso titolo partecipate o in controllo pubblico da parte di Roma Capitale. L’iniziativa, appunto, del biglietto della Fontana di Trevi è stata già ampiamente commentata sui giornali. L’Assessore stimava, sulla base di una serie di previsioni, che potessero essere circa 200mila le persone che avrebbero potuto, in qualche modo, visitare i musei civici usufruendo di questa nuova gratuità per la cittadinanza.