Oggi faccio parte di un’azienda che mette al centro il benessere delle persone. Non posso definirlo semplicemente un lavoro: qui non ci sono né capi né dipendenti, ma un’umanità condivisa. Per me questo è un percorso di vita dove non mi limito a scegliere, ma decido; dove sono libera e dove sono finalmente Mia.
Sono stata licenziata, dopo anni di sacrifici, dall’unica persona al mondo della quale mi fidassi. In un attimo è crollato tutto ciò che avevo costruito in dieci anni con immenso amore. Non avrei mai creduto che quel gesto, in realtà, mi avrebbe tolto le catene. È stato devastante: mi sono ritrovata sola e smarrita, con responsabilità e pesi insostenibili. Ero andata in mille pezzi, che sto ancora raccogliendo...
Eppure, mi era capitata la cosa più bella che potessi desiderare: poter restare sempre accanto ai miei due figli, che mi danno tutta la forza di cui ho bisogno. All’inizio non è stato facile abituarsi a fare i conti solo con se stessi; è come stare davanti allo specchio tutto il giorno ad analizzarsi, vedersi, accettarsi e perdonarsi. Impari a motivarti, ad autodisciplinarti, a licenziarti e riassumerti, a mandarti in ferie e persino a quel paese...
Ma quanto può essere bello migliorare, formarsi, conoscere persone splendide, viaggiare, ricevere commissioni importanti e testimonianze positive? Cambiare in meglio la vita degli altri e ricevere persino i loro ringraziamenti... Sono io, invece, a essere immensamente grata!
Questo nuovo percorso mi ha permesso di portare a termine anche altre missioni intraprese da tempo; mi ha dato il tempo per essere tutto: mamma, direttrice, divulgatrice, artista. Oggi posso dire: IO SONO IRINA – esattamente chi voglio essere.