Tristia
In occasione del periodo equinoziale, dal 22 al 28, a Roma si tenevano i Tristia: feste in onore di Cibele e Attis, che rievocavano la follia, l'evirazione, la morte di quest'ultimo e la sua resurrezione dopo tre giorni.
Secondo il mito Cibele lo fece impazzire perchรฉ si era innamorato di un'altra donna, tuttavia si tratta di un mito classico, mentre i rituali sembrano descrivere un culto arcaico legato al Sole e alla rinascita primaverile.
Infatti Attis era un dio della giovinezza e della vegetazione, spesso raffigurato con la corona solare.
Il primo giorno, il 22, di teneva l'Arbor Intrat, ovvero l'entrata dei simboli vegetali: il dio veniva onorato con fronde verdi, mentre un grosso pino veniva decorato con oggetti sacri e statuette votive e poi tagliato per simboleggiare la morte di Attis.
Il secondo giorno, il 23, non si festeggiava.
Il terzo giorno, il 24, era chiamato Sanguem e si teneva il rito piรน estremo: dopo una danza estatica e in preda ai fumi del vino, i sacerdoti si frustavano e si tagliavano le carni con cocci aguzzi. All'apice del delirio il sacerdote capo, l'Archigallo, si evirava ritualmente (gesto che successivamente fu sostituito con il sacrificio di un toro).
Il quarto giorno, il 25, (cioรจ il terzo dopo la morte del dio) era chiamato Hilaria, e i rituali prevedevano grandi manifestazioni di gioia perchรฉ Attis era risorto.
Il quinto giorno, cioรจ il 26 marzo, si chiamava Requetio ed era il giorno del riposo sacro per richiamare idealmente il rinnovo della terra che si prepara a dare frutti.
Il 27 si teneva il Lavatio Matris Deum, cioรจ il lavaggio rituale della statua di Cibele in segno di purificazione e rinnovo.
Infine, il 28 marzo, era dedicato all'Initiunm Caiani, cioรจ all'iniziazione dei nuovi adepti del culto di Cibele.
Illustrazione "Attis" di Arnaerr su DeviantArt