Come hanno riportato le big tech
Mercoledì hanno pubblicato i risultati quattro giganti tecnologici americani: Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft. Tutti indicano l’AI come principale motore di crescita dei risultati finanziari.
Gli investimenti in infrastrutture per l’AI continuano ad aumentare senza sosta. L’anno scorso le spese in conto capitale complessive di Microsoft, Alphabet, Meta e Amazon hanno raggiunto i 410 miliardi di dollari. Secondo il WSJ, nel 2026 supereranno i 670 miliardi.
Alphabet — il vero protagonista
I ricavi sono cresciuti del 22% su base annua, arrivando a 109,9 miliardi di dollari, segnando l’undicesimo trimestre consecutivo con crescita a doppia cifra. L’utile netto è aumentato dell’81%, superando le aspettative.
Il business pubblicitario (Google Services) è cresciuto del 16%, trainato da search e YouTube. Ma la vera sorpresa è stata Google Cloud: i ricavi sono saliti del 63% fino a 20 miliardi, anche grazie alla vendita dell’accesso ai chip AI proprietari TPU.
Nel frattempo:
— AWS (Amazon) cresce del 28% fino a 37,6 miliardi
— Azure (Microsoft) raggiunge 34,7 miliardi con crescita intorno al 40%
Secondo il CEO Sundar Pichai, “l’AI sta trainando ogni area del business”. Il portafoglio ordini di Alphabet ha raggiunto i 460 miliardi, quintuplicando anno su anno, aumentando la visibilità sui ricavi futuri.
Alphabet ha anche aumentato il target di capex per il 2026 a 180–190 miliardi, anche dopo l’acquisizione di Intersect (energia per data center).
Le azioni sono salite del 7%.
Amazon e Microsoft più solide, ma sotto osservazione
Amazon continua a crescere con AWS e sviluppa i propri chip (Trainium e Graviton), ma i capex sono esplosi a 44,2 miliardi (+76% YoY), sopra le attese. L’azienda ha confermato oltre 200 miliardi di investimenti in AI, cosa che continua a pesare sul flusso di cassa, fermo a soli 1,2 miliardi.
Il titolo è salito del 2,7%, aiutato anche dalle notizie su Anthropic, che potrebbe raccogliere fondi a una valutazione record di 900 miliardi.
Microsoft ha riportato ricavi di 82,9 miliardi e utile netto di 31,8 miliardi, entrambi sopra le attese. Anche qui il cloud resta il driver principale. Tuttavia, i capex saliranno a 190 miliardi nel 2026.
Negli ultimi sei mesi il titolo ha perso circa il 20%, anche per i dubbi sulla dipendenza da OpenAI. Dopo i risultati, il movimento è rimasto debole.
Meta — il punto più debole
Anche Meta ha aumentato fortemente gli investimenti, ma a differenza dei competitor non riesce ancora a mostrare ritorni chiari. Non ha un business cloud come Google, e i progressi dell’AI sono meno visibili.
Zuckerberg non ha dato tempistiche precise sui nuovi modelli, e Meta AI non ha ancora una base utenti rilevante.
Il titolo ha perso circa il 6% dopo i risultati.
📢 Conclusione
Il quadro è abbastanza chiaro.
L’AI resta il centro di tutto, ma il mercato non guarda più solo alla crescita.
Ora vuole vedere una cosa molto più concreta:
👉 quando e come questi investimenti inizieranno davvero a generare profitti 😏