E POI DICONO CHE SUL NOME NON SI PUÒ PIÙ SCHERZARE… 😂
Oggi pubblichiamo integralmente il commento di un nostro follower, Maurizio Benvenuti, perché ci è sembrato particolarmente divertente nell’impostazione e, dietro l’ironia, pone in realtà una questione che torna fuori molto più spesso di quanto si possa immaginare.
Naturalmente senza alcuna volontà di aggiungere ulteriore confusione alla già sterminata discussione sul nome del Pastore Maremmano Abruzzese.
Anzi: forse proprio l’ironia riesce qualche volta a mettere in evidenza quanto possano diventare paradossali certe dispute quando si cerca di attribuire a un'unica area geografica la storia di un cane intimamente legato alla pastorizia e alla transumanza.
Perché se cominciamo a ragionare esclusivamente in termini geografici, inevitabilmente prima o poi qualcuno potrebbe ricordarci che greggi, pastori e cani per secoli non si fermavano davanti agli attuali confini regionali.
Abruzzo. Molise. Puglia.
Ed ecco che Maurizio arriva alla sua personalissima soluzione:
PASTORE APULO – MOLISANO – ABRUZZESE. 😂
A questo punto chiediamo preventivamente scusa ai nostri tanti amici e clienti stranieri che ci seguono da tutto il mondo e che probabilmente staranno cercando disperatamente di capire quante razze di cane bianco esistano realmente in Italia. 😅
Tranquilli: il cane è sempre quello.
Sono gli italiani che, quando si parla di storia, territori, campanili e nomi, riescono a rendere tutto meravigliosamente complicato. 🇮🇹
Scherzi a parte, il commento ci è piaciuto proprio perché, usando l'ironia, ricorda una cosa importante: la storia della pastorizia italiana è una storia di movimento, di tratturi, di uomini, greggi e cani che hanno collegato territori diversi per secoli.
##
Vi lasciamo quindi il commento originale di Maurizio, così come lo ha scritto.
E stavolta… pugliesi e molisani sono ufficialmente chiamati in causa. 😜
#PastoreMaremmanoAbruzzese #PastoreAbruzzese #Transumanza #Pastorizia #Abruzzo #Molise #Puglia #Tratturi #StoriaDellaPastorizia #CaniDaGuardiania #IlPastoreTransumante
⚠️ In questi anni ho letto numerosissimi post relativi a questi meravigliosi guardiani bianchi e, sempre, SEMPRE, ho trovato nei commenti qualcuno che scriveva:
«Eh, ma il vero nome è Mastino Abruzzese»,
«Il Maremmano è un segugio»,
«La Maremma, che c’entra?».
Ecco, da buon pragmatico mi viene da dire: chissenefrega del nome, è solo un’etichetta; la sostanza va ricercata altrove.
Però…
Però poi penso che le parole abbiano sempre una storia, una valenza, un significato, e mi viene da dare ragione a chi ravvede nel termine “abruzzese” il riconoscimento della storia di questi cani, delle loro pecore, dei loro pastori… del loro ambiente e della loro storia, insomma.
Della storia, vero.
Ma anche della geografia, però…
E allora parliamo di geografia!
Il tratturo percorso nei secoli attraversava più regioni: quelle che oggi chiamiamo Abruzzo, Molise e Puglia.
Ma allora dovremmo applicare lo stesso criterio campanilistico in relazione a tutte le regioni attraversate durante la transumanza.
Siamo o no una Repubblica democratica?
Vogliamo fare la cosa giusta?
Allora chiamiamo questi magnifici animali così:
CANE DA PASTORE ABRUZZESE – MOLISANO – PUGLIESE
(o APULO, se vogliamo fare i fighi!)
Sono convinto che questa ridenominazione possa risolvere una volta per tutte il contenzioso attuale, giocando anche d’anticipo, perché finora:
– i pugliesi si sono astenuti da qualsiasi contestazione sul nome, perché troppo impegnati con tarallucci e vino;
– i molisani non hanno detto nulla e nulla diranno perché, lo sappiamo tutti…
IL MOLISE NON ESISTE! 😂
— Maurizio Benvenuti ⚠️