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Il noto Avvocato Vezzo Basile (VEZZO2007), annuncia di voler abbandonare definitivamente lo Stato di Zero City, dichiarando di farlo per cause legate all'approvazione delle ultime riforme da parte del Parlamento, quali la riforma della Corte Marziale, denunciando a sua detta la "fine dello stato di diritto".
Oltre ciรฒ, Basile annuncia che nonostante l'abbandono imminente della Cittร , proseguirร con i suoi lavori legali, denunciando il noto Partito Giustizia d'Impero #GI, per cause, a sua detta, incostituzionali, e confermando il suo ricorso avverso i recenti risultati elettorali presidenziali.
๐ฃ Rilasciamo la sua Dichiarazione:
"DICHIARAZIONE PUBBLICA
Dopo oltre SEI ANNI di impegno politico, istituzionale e professionale nello Stato di Zero, oggi devo prendere atto di una realtร che non posso piรน ignorare: LO STATO DI DIRITTO ร FINITO.
Le recenti riforme approvate rappresentano un punto di rottura gravissimo. La riforma della Corte marziale ne ridimensiona il ruolo costituzionale (da organo costituzionale a organo di rilevanza costituzionale) e, soprattutto, ne compromette la TERZIETร, contribuendo a mantenerla di fatto uno strumento di rappresentanza dell'Alto Comando dello Stato Maggiore della Difesa. Una riforma che non tende a rendere la giurisdizione militare indipendente, ma cerca di subordinarla a chi vuole ancora piรน potere di quanto ne abbia ora.
Le modifiche all'ordinamento giudiziario comprimono inoltre le GARANZIE DIFENSIVE degli imputati, mentre il nuovo Codice penale militare, pur contenendo numerose disposizioni condivisibili, presenta anch'esso profili critici.
Ma il problema non sono piรน soltanto le singole norme.
ร il SISTEMA.
Nello Stato di Zero si sono ormai creati DUE STATI NELLO STATO: la Magistratura (da cui peraltro dipendono gli avvocati, i quali dovrebbero essere indipendenti) e lo Stato Maggiore della Difesa, con quest'ultimo subordinato al primo. La politica, nel frattempo, viene progressivamente relegata ai margini e privata della propria funzione.
Non si รจ cercato un equilibrio tra poteri, ma uno SPOSTAMENTO DEL POTERE e non posso ignorare che proposte precedentemente respinte dal Parlamento siano state, improvvisamente, approvate, alimentando interrogativi gravissimi sull'autonomia della decisione politica e sulle possibili INFLUENZE INDEBITE che hanno condizionato questo processo.
La legalitร non puรฒ essere una parola utilizzata per giustificare qualsiasi cosa.
LA LEGALITร NON ร IL DIRITTO.
Una norma formalmente approvata puรฒ comunque essere incompatibile con i principi fondamentali dell'ordinamento ed รจ per questo che non resterรฒ in silenzio.
INDAGHERร SU OGNI PROFILO DI LEGITTIMITร COSTITUZIONALE delle riforme approvate, assumendo ogni iniziativa necessaria per la tutela della Costituzione. Depositerรฒ una SEGNALAZIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE nei confronti di Giustizia d'Impero, ritenendo sussistenti profili di incostituzionalitร del partito, e proporrรฒ RICORSO AVVERSO I RECENTI RISULTATI ELETTORALI, che ritengo frutto di una consultazione viziata.
E annuncio oggi anche la mia decisione piรน dolorosa. Dopo aver concluso gli ultimi incarichi che ricopro quale avvocato, LASCERร DEFINITIVAMENTE LO STATO DI ZERO.
Non perchรฉ abbia smesso di credere nel diritto. MA PERCHร CI CREDO ANCORA.
Ho dedicato anni a difendere la legalitร , la separazione dei poteri, la terzietร della giurisdizione e le garanzie dell'individuo. Non posso continuare a farlo dall'interno di un sistema che sembra aver scelto di sacrificarle. La storia insegna che gli Stati di diritto non muoiono necessariamente quando vengono abrogate le leggi, ma quando LE GARANZIE DIVENTANO UN OSTACOLO AL POTERE.
Oggi, per me, quel limite รจ stato oltrepassato. NON ร PIร LO STATO A CUI HO SCELTO DI APPARTENERE. E quindi, dopo oltre sei anni, ME NE VADO. Non abbandono il diritto. ABBANDONO UN SISTEMA CHE HA SMESSO DI DIFENDERLO."
โ Seguiranno aggiornamento se presenti...
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