Audizione dell'Associazione COMILVA Odv presso la Commissione Parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus Sars-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l'emergenza epidemiologica da Sars-CoV-2. - 14 aprile 2026
Report dell’audizione
Presenti il presidente Claudio Simion e l’Avv. Alessandro Gaetani, in rappresentanza del team legale, abbiamo esposto i dati e le prove che:
📌 i vaccini COVID non solo non hanno mai avuto prove di ridurre la trasmissione del virus SARS-CoV-2 (unico requisito che avrebbe legittimato un obbligo di legge), come formalmente ammesso da EMA fin dal 2020 e poi nel 2023, da AIFA nei foglietti illustrativi, e poi nel 2024 in risposta a FOIA, e nelle dichiarazioni ufficiali dei produttori stessi;
📌 l’obbligo è stato imposto per legge con un artificio ai danni del Parlamento, che aveva dato mandato di disporre l’obbligo solo per un prodotto in grado di prevenire l’infezione;
📌 abbiano nel tempo (e con gli inoculi) aumentato la propensione a infettarsi e a trasmettere il virus, come emerso in modo sempre più chiaro a partire almeno dalle pubblicazioni indicizzate del marzo 2022, e negli studi scientifici dedicati degli anni successivi, concorrendo di fatto a infettare proprio i fragili che si pretendeva di proteggere;
📌 i modelli di consenso informato difettano dei plurimi requisiti indispensabili stabiliti dalla giurisprudenza, che l’Ordinanza della Cassazione del 7-1-2026, nr. 316 ha definitivamente chiarito, tra cui l’obbligo di fornire informazioni dettagliate sulle alternative possibili;
📌 l’imposizione di obblighi vaccinali a chi aveva meno di 50 anni non aveva giustificazioni (non che ne avesse anche per gli over 50 ...), non solo per l’assente tutela degli altri (assenza di protezione verso la trasmissione), ma anche per la loro stessa tutela, perché la mortalità totale degli under50 nel 2020 e nel primo trimestre 2021 è stata minore di quella media del quinquennio 2015-19, in base ai dati ISTAT e ISS, tempestivamente pubblicati, ma che la comunicazione mediatica e istituzionale ha taciuto;
📌 che la sorveglianza passiva riporta un numero di reazioni avverse inferiore di circa mille volte a quelle della sorveglianza attiva post-vaccinale correttamente impostata, anche rispetto all'analisi finanziata da EMA sui dati di sicurezza dei trial clinici di Moderna sulla popolazione pediatrica; che ciò vale anche per eventi avversi severi, come ad es. le miocarditi e pericarditi.
Abbiamo auspicato che i lavori della Commissione possano continuare ad approfondire i fatti con rigore, per l’accertamento di tutte le responsabilità morali e materiali che hanno portato le istituzioni a legiferare per gli obblighi vaccinali, per la promozione attiva della vaccinazione indistintamente a tutti senza una corretta valutazione del rapporto rischio-beneficio.
Abbiamo infine espresso la necessità di un confronto con contraddittorio atto a individuare con certezza le risposte ai principali nodi scientifici emersi nel corso dei lavori della Commissione, sia su efficacia e sicurezza della campagna vaccinale che sulle alternative terapeutiche.
Il materiale depositato verrà reso pubblico nei prossimi giorni attraverso i nostri canali, a beneficio di tutti.
Ringraziamo il Presidente Lisei e le persone presenti in audizione che hanno accolto la nostra esposizione e hanno interagito con noi positivamente.
📺 Per chi volesse visionare l’audizione, di seguito il link di collegamento: https://webtv.camera.it/evento/30925